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Architetta, gallerista, allestitrice di locali. Ecco le parole chiave per definire Bruna Solinas, titolare della galleria Artrè di piazza delle Vigne. Sarda di nascita e genovese d'adozione, ha amato da subito la nostra città: «sono appassionata d'arte da sempre e da sempre ho frequentato il mondo artistico», spiega Bruna, «nel mio lavoro fondo il razionalismo proprio dell'architettura con il mondo giocoso dell'arte. Per trovare idee e nuove suggestioni ho viaggiato molto, soprattutto in oriente e a Parigi, dove vado spesso». Ma perché una galleria in piazza delle Vigne? «Dico spesso che per guardare avanti bisogna guardare indietro, e così è stato anche per me in questa avventura. Il mio primo studio è nato in questa piazza vent'anni fa: la prima volta che l'ho vista mi sono sentita abbracciata, a casa. La galleria ha assecondato il mio amore per l'arte in genere: propongo opere che hanno fatto epoca, come appunto Borella, ma cerco di aiutare anche i giovani, di offrire loro uno spazio, una possibilità. I più recenti successi di Bruna sono però legati all'allestimento di alcuni locali genovesi: «è un tipo di attività che consente di contaminare l'architettura con l'arte. Nel Sorpasso, per esempio, ho svolto un lavoro di razionalizzazione dello spazio ma utilizzando materiali innovativi e curando in modo particolare l'illuminazione», spiega Bruna. Quindi, creatività sì, ma senza perdere di vista la praticità. Il prossimo progetto è un locale in via del Campo che si chiamerà La cattiva strada: «ho pensato a questo nome sia per i trascorsi di questa via sia per il tipo di allestimento che intendo adottare all'interno: ci sarà un tappeto che ricrea la Creusa e un bancone che ne segue la sagoma. Questa diventerà una zona per studenti e vorrei che il locale fosse un punto di riferimento e aggregazione», conclude Bruna.
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